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PARCO SIMONI: IL BILANCIO DELLA MANIFESTAZIONE IN DIFESA DI QUESTA AREA VERDE Stampa
Scritto da Susanna Cernotti   

La giornata di Venerdì 9 lugli  e' iniziata con lo sciopero dei mezzi pubblici. Allo sciopero dei giornalisti, si e' sommata poi la festa di alcuni oratori del quartiere, ma gli aderenti del Comitato Concilio-Simoni non si sono scoraggiati e ci hanno creduto lo stesso alla manifestazione di protesta per l'ormai EX area verde di Via Concilio e di difesa di quella recintata di via Simoni.

- 130 sono stati i cittadini che hanno firmato la petizione
- 3 sono stati i Consiglieri comunali intervenuti
- 40/50 sono stati i bambini che hanno adottato il loro albero
- 3  tra  fotografi e giornalista  intervenuti
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La battaglia va avanti e dopo il sopralluogo al parco della Commissione Verde del CdZ8 di Giovedì 15 luglio, stasera Lunedì 19 luglio ore 20.00 se ne discute in Consiglio di Zona.

Il Consigliere Luigi Caroli nel frattempo ha presentato una interrogazione sul parco il giorno 12 luglio 2010 di cui pubblichiamo qualche stralcio:

<<PISTA SIMONI: dopo aver “distrutto” il parco CONCILIO VATICANO (già a partire dal 2003) per consentire la costruzione della GRONDA NORD, le promesse nuove piante sono di là da venire. L’inquinamento sembra una scusa bella e buona per fare il lucroso affare delle bonifiche chè il disinquinamento è stato superficiale e a spot; poi, un bel telone plastificato di protezione e ben 50 cm di terra per impiantare i nuovi alberi. Saranno betulle le cui radici si propagano in orizzontale invece che in verticale. OLTRE CHE IMBECILLITI I MILANESI SARANNO IMBETULLITI. L’affare deve essere stato lucroso se si è pensato di ripetere l’operazione un poco più in là. Si è “scoperto” l’inquinamento. Non era difficile. E’ una delle 37 cave (riempite di rifiuti) che costellano Milano. Fra quanto tempo le disinquineranno tutte? Fra 30 anni? E con quali soldi? Nel Parco Simoni pericoli non ce ne sono, a meno che i bambini non scavino per tre metri e ingurgitino chili di terra ma…l’AFFARE URGE. E…qualcuno non vuol farselo sfuggire.
A) COSTOSISSIMA RECINZIONE: bellissima (realizzata con pali di legno pregiato) ma inutile (in molti punti è già divelta). Pare che costi sui 300€ al metro. Moltiplicando per 500 metri si arriva, solo per la recinzione, a 150.000 euro.
B) ELIMINAZIONE DELLE PANCHINE: già fatta.
C) ELIMINAZIONE DEI GIOCHI DEI BIMBI: già fatta
Dovrebbe seguire il taglio degli alberi anche se non ci sono -né si intravedono- i quattrini per fare poi la bonifica. E’ meglio portarsi avanti con l’affare per non farselo poi sfuggire?  I cittadini della zona si stanno battendo VIGOROSAMENTE perché non si verifichi quanto è già successo 300 metri più a sud (in Concilio Vaticano). Giovedì alle 10,30 manifesteranno in previsione della visita di una delegazione comunale.
PARTECIPIAMO ANCHE NOI! NON CONSENTIAMO IL TAGLIO DELLE PIANTE!

....
AL PARCO SIMONI, l’Amsa ha invece ricevuto l’ordine di NON ANDARE PIU’ A PULIRE.
I rifiuti vanno accumulandosi. Vogliono forse far degradare la zona in modo da avere un’importante scusa supplementare per tagliare le piante?  CHI CI GUADAGNA NELL’OPERAZIONE?  >>

 

 

 

 

Ultimo aggiornamento ( Lunedì 19 Luglio 2010 16:25 )